Anche una minigonna alla sfilata di Algeri. Notare gli orecchini maxi coordinati con il vestito. Gioielli etnici anche nella modella inutilmente velata

La sfida di Hania

Cari artisti del gioiello, cari orefici, cari produttori di collezioni che in Italia si vendono poco: attenti che i pregiudizi sono una strada lastricata per l’inferno. Traduciamo: oltre agli aspetti folcloristici e a quelli legati all’ordine pubblico, nei Paesi del Medio Oriente e dell’Africa del Nord sta emergendo una nuova classe di persone che ha fatto quattrini e, con il benessere, è più disponibile agli acquisti. Non solo: il fondamentalismo dei costumi non è sempre il dato principale. Lo dimostrano le immagini che pubblica in questa pagina Gioiellis.com. Arrivano dall’Algeria, uno dei paesi in cui l’islamismo rigido ha negli anni scorsi si è risolto in un conflitto. Ora, però, Algeri ha ospitato anche sfilate di moda in cui compare una minigonna e, per quanto riguarda i bijoux, orecchini e collane con impronta etnica, ma anche design moderno. La sfilata, intitolata Lumiere e Liberté, cioè luci e libertà, è stata interpretata dalla stilista Hania Zazoua.

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