C’è tutta la maestria orafa dell’alta gioielleria italiana nella nuova collezione di bracciali di Buccellati, che non a caso è stata battezzata Dream. Sono stati 12 i pezzi presentati all’Ambasciata d’Italia a Parigi durante la settimana dell’Haute Couture. E non poteva essere altrimenti, visto che le tecniche d’incisione utilizzate, quelle che hanno reso celebre il nome dell’orafo milanese nel mondo, ricordano le trame di tessuti e lavorazioni preziose come la seta e il pizzo: dal Rigato, che consiste nel taglio di linee parallele sulla superficie del metallo per ottenere un effetto rigato appunto, al Modellato, che riproduce più disegni cesellati in tre dimensioni su una scala minuscola, usata principalmente per la decorazione dei bordi e per la lavorazione a traforo che crea ricami leggeri come tulle. E, ancora, decori che ricordano i rosoni delle chiese e incorniciano pietre preziose. Insomma, uno stile immediatamente riconoscibile. Infatti, il capostipite, Mario Buccellati, è stato il primo a introdurre la tecnica di tessitura-incisione e a reinterpretare i grandi maestri orafi del Rinascimento, a cui la terza generazione con Andrea Buccellati ha aggiunto un tocco di sontuosa modernità come si vede nel bracciale Pizzo con zaffiri rosa, tasavoriti e diamanti fancy.
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